Descrizione del Territorio
LA VALLATA DEL RABBI

Rocca delle Caminate

Veduta della valle
Il fiume Rabbi, che nasce dal Monte Falco e lambisce Castel dell'Alpe, tocca, nel suo alto percorso, un unico centro abitato: il paese di Premilcuore. Ricevute le acque del Fosso Fiumicello, prosegue il proprio corso fino a congiungersi con il torrente Fantella (un insieme di fossi che scendono dal Monte della Fratta) e poi, a monte della città di Forlì, con il fiume Montone.
Questo settore dell'Appennino forlivese appare geograficamente piuttosto tranquillo.
I calanchi, fenomeno dominante dei restanti territori collinari della Romagna, sono infatti generalmente poco diffusi.
Ad altitudine medio-bassa, le pur presenti arenarie, i calcari e le argille compaiono in maniera discontinua, lasciando posto, nell'Appennino medio-alto, alla monotona formazione sedimentaria marnoso-arenacea.
La valle si distingue dalle restanti del territorio romagnolo per la scarsità delle proprie vie di comunicazione: é infatti attraversata da un unica statale, che collega il comune di Premilcuore a San Godenzo abbandonando di seguito il corso del Rabbi per toccare la valle affluente del fosso delle Piastrelle.
In quanto priva di strade e di centri abitati, la valle é stata una delle ultime del territorio ad essere colonizzata e poi una delle prime a venire abbandonata.
Particolarità, tuttavia, che hanno contribuito ad una maggiore preservazione del territorio: così ad esempio per i boschi di cerro, che sono ancora piuttosto estesi, mentre altrove hanno da tempo lasciato il posto ad altre varietà.
Fanno parte della Valle del Rabbi i comuni di Premilcuore e Predappio.
Premilcuore, circondata da alture e selve incombenti, comune del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna, é oggi meta ideale di chi ama la natura e la quiete dei boschi.
Predappio, comune di origini recenti, fondato nel 1925 sotto l'antico abitato di Predappio Alta, si distingue per la propria tradizione agricola che lo ha reso centro rinomato per la produzione di vini.
Questo settore dell'Appennino forlivese appare geograficamente piuttosto tranquillo.
I calanchi, fenomeno dominante dei restanti territori collinari della Romagna, sono infatti generalmente poco diffusi.
Ad altitudine medio-bassa, le pur presenti arenarie, i calcari e le argille compaiono in maniera discontinua, lasciando posto, nell'Appennino medio-alto, alla monotona formazione sedimentaria marnoso-arenacea.
La valle si distingue dalle restanti del territorio romagnolo per la scarsità delle proprie vie di comunicazione: é infatti attraversata da un unica statale, che collega il comune di Premilcuore a San Godenzo abbandonando di seguito il corso del Rabbi per toccare la valle affluente del fosso delle Piastrelle.
In quanto priva di strade e di centri abitati, la valle é stata una delle ultime del territorio ad essere colonizzata e poi una delle prime a venire abbandonata.
Particolarità, tuttavia, che hanno contribuito ad una maggiore preservazione del territorio: così ad esempio per i boschi di cerro, che sono ancora piuttosto estesi, mentre altrove hanno da tempo lasciato il posto ad altre varietà.
Fanno parte della Valle del Rabbi i comuni di Premilcuore e Predappio.
Premilcuore, circondata da alture e selve incombenti, comune del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna, é oggi meta ideale di chi ama la natura e la quiete dei boschi.
Predappio, comune di origini recenti, fondato nel 1925 sotto l'antico abitato di Predappio Alta, si distingue per la propria tradizione agricola che lo ha reso centro rinomato per la produzione di vini.
