Descrizione del Territorio
LA VALLATA DEL MONTONE

Cascate dell'Acquacheta
La Valle del Montone é caratterizzata da un paesaggio piuttosto ricco e variegato. Risalendo la strada statale che la attraversa notiamo infatti il lento e progressivo mutare del territorio, che a cominciare dai dolci rilievi collinari si trasforma via via in declivi rigogliosi di fitti cespugli fino a stringersi, alle quote più alte, in mezzo a formazioni rocciose ricoperte di roverelle e faggi.
Il fiume che attraversa questa valle, che nasce presso il Passo del Muraglione (907 m) e scorre in maniera piuttosto tortuosa, prende il nome di Montone solo all'altezza di San Benedetto in Alpe, ove riceve le acque del Rio Destro e del Torrente Acquacheta, vera "perla " del territorio.
La valle laterale che ne viene attraversata infatti, per l'incantevole cascata e lo splendido pianoro dei Romiti (720 m) che la sovrasta, ricco di aceri e biancospini, costituisce una delle attrattive naturali più importanti del territorio.
La cascata, costituitasi probabilmente per cause naturali in seguito ad una frana che ostruì il decorrere del torrente Acquacheta determinando lo sfogo a sud-est del percorso originario, é costituita da un grande salto di oltre 70 metri di altezza e 35 di larghezza, posto a circa cinque chilometri dalla sorgente del Monte Làvane (1241 m).
Fanno parte della Valle del Montone i comuni di Portico/San Benedetto, Rocca San Casciano, Dovadola e Castrocaro.
Portico di Romagna, posto sulla confluenza del Fosso dell'Olmo con il fiume Montone, conserva intatto il proprio aspetto di borgo medioevale. San Benedetto in Alpe, posto ai piedi del Passo del Muraglione, comune del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, lega la propria storia a quella della vicina Abbazia Benedettina, una delle più antiche dell'Appennino. Il territorio del comune di Portico e San Benedetto rientra all'interno del perimetro del Parco delle Foreste Casentinesi.
Rocca San Casciano, situata nella media Valle del Montone, è famosa, oltre che per le proprie vicissitudini storiche e i numerosi beni artistici, per la tradizionale festa dei Falò, l'antico a magico rito dei fuochi sul fiume che salutano l'inverno e annunciano la primavera.
Dovadola deve presumibilmente il proprio nome ai due guadi (Ponte dell'Annunziata e Ponte della Badia) che é necessario percorrere per mettervi piedi. E' zona ricca di acque minerali e di tartufi. Castrocaro, centro termale noto in tutta la Romagna, lega la propria storia a quella della vicina Terra del Sole, cittadina rinascimentale architettonicamente incontaminata.
Il fiume che attraversa questa valle, che nasce presso il Passo del Muraglione (907 m) e scorre in maniera piuttosto tortuosa, prende il nome di Montone solo all'altezza di San Benedetto in Alpe, ove riceve le acque del Rio Destro e del Torrente Acquacheta, vera "perla " del territorio.
La valle laterale che ne viene attraversata infatti, per l'incantevole cascata e lo splendido pianoro dei Romiti (720 m) che la sovrasta, ricco di aceri e biancospini, costituisce una delle attrattive naturali più importanti del territorio.
La cascata, costituitasi probabilmente per cause naturali in seguito ad una frana che ostruì il decorrere del torrente Acquacheta determinando lo sfogo a sud-est del percorso originario, é costituita da un grande salto di oltre 70 metri di altezza e 35 di larghezza, posto a circa cinque chilometri dalla sorgente del Monte Làvane (1241 m).
Fanno parte della Valle del Montone i comuni di Portico/San Benedetto, Rocca San Casciano, Dovadola e Castrocaro.
Portico di Romagna, posto sulla confluenza del Fosso dell'Olmo con il fiume Montone, conserva intatto il proprio aspetto di borgo medioevale. San Benedetto in Alpe, posto ai piedi del Passo del Muraglione, comune del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, lega la propria storia a quella della vicina Abbazia Benedettina, una delle più antiche dell'Appennino. Il territorio del comune di Portico e San Benedetto rientra all'interno del perimetro del Parco delle Foreste Casentinesi.
Rocca San Casciano, situata nella media Valle del Montone, è famosa, oltre che per le proprie vicissitudini storiche e i numerosi beni artistici, per la tradizionale festa dei Falò, l'antico a magico rito dei fuochi sul fiume che salutano l'inverno e annunciano la primavera.
Dovadola deve presumibilmente il proprio nome ai due guadi (Ponte dell'Annunziata e Ponte della Badia) che é necessario percorrere per mettervi piedi. E' zona ricca di acque minerali e di tartufi. Castrocaro, centro termale noto in tutta la Romagna, lega la propria storia a quella della vicina Terra del Sole, cittadina rinascimentale architettonicamente incontaminata.
