foto_01.jpg foto_02.jpg foto_03.jpg foto_04.jpg foto_05.jpg foto_06.jpg foto_07.jpg foto_08.jpg foto_09.jpg foto_10.jpg foto_11.jpg foto_12.jpg foto_13.jpg foto_14.jpg foto_15.jpg foto_11.jpg foto_12.jpg foto_13.jpg foto_14.jpg foto_15.jpg
Descrizione del Territorio
LA VALLATA DEL BIDENTE

Cusercoli


Santa Sofia
Per Bidente si intende comunemente un bacino alquanto complesso, il cui alto corso é formato da numerosi rami principali: il Bidente di Corniolo, a sua volta suddiviso in Bidente delle Celle e in Bidente di Campigna, il Bidente di Ridracoli e il Bidente di Pietrapazza, che si uniscono a monte del comune di Santa Sofia. All'altezza di Cusercoli, Il Bidente diviene Ronco.
Questo tratto appenninico é certamente caratterizzato, alle quote più alte, dalle note dominanti di una natura rigogliosissima e sovrana: il manto delle Foreste Casentinesi.

Sede indiscussa delle escursioni più interessanti della regione, il parco é caratterizzato dalla considerevole presenza di faggi e di altre specie altrove oramai scomparse: aceri, tigli, olmi montani, frassini ed anche abetine (in particolare abete bianco), frutto di rimboscamenti più o meno recenti ma magnificamente integrate alla vegetazione circostante.
Ricchissima la flora del sottobosco: anemoni, primule, genziane, orchidee, gigli martagoni, sassifraghe.

Per quanto riguarda la fauna, il parco ospita oltre centocinquanta specie: mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci, fra i quali, il particolare, il lupo, diversi ungulati, il cinghiale, le salamandre ed anche rapaci come l'aquila reale e il falco.
Il territorio del parco, che interessa le provincie di Arezzo, Firenze e Forlì-Cesena, comprende al suo interno la riserva naturale di Sasso Fratino, zona di conservazione integrale ad accesso assolutamente proibito, nel cui contesto nulla viene toccato o rimosso, così da permettere il verificarsi di ogni processo biochimico di riciclaggio o trasformazione delle sostanze vegetali.

Zona di protezione é invece quella che comprende le foreste demaniali regionali: La Verna, Camaldoli, Scodella, Badia Prataglia, Campigna.
L'altitudine più alta, pari a 1658 metri, é raggiunta dal Monte Falco.
A meritare una visita é inoltre anche il bacino artificiale di Ridracoli, formato da un diga costruita nel 1982 per garantire la fornitura d'acqua a tutta la Romagna.
Fanno parte della Valle del Bidente i comuni di Santa Sofia, Galeata, Civitella di Romagna, Meldola e Bertinoro.

Santa Sofia, sede della Comunità del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, é città di origine medioevale, ricca di storia e di cultura, nonché centro di attività legate al turismo, alla forestazione, all'agricoltura e all'artigianato.
Galeata, tappa dell'antica via dei romei che conduceva i pellegrini verso la città santa, é posta al centro di una rupe particolarmente suggestiva, tra morbide colline ricche di grano e frutta.
Civitella, posta in un restringimento della Valle del Bidente, di origine medioevale, é anch'essa fiorente città dalla spiccata propensione agricola, famosa soprattutto per la produzione di ciliegie.
Meldola, sorta sui resti di un'antica villa di probabile epoca bizantina, a ridosso della città di Forlì, é città prospera e ricca di attività imprenditoriali.
Bertinoro, famosa per la posizione panoramica che le ha valso la denominazione di "terrazza della Romagna", merita senza dubbio una visita anche per il buonissimo vino prodotto sulle sue colline: la mitica albana.