Descrizione del Territorio
SALUDECIO

Veduta del paese

Le vie del centro

Porta Marina

Chiesa di S. Biagio
(Abitanti: 2400 - Altitudine: 348 mt. slm)
In questo versante della Signoria malatestiana le colline hanno un profilo dolce e allungato, ideale per costruirci sopra castelli e paesi dove scopi difensivi e sviluppo civile hanno potuto convivere e dare il meglio. Così è stato per Saludecio che a partire dal 1500 fino al 1800 è divenuta la cittadina più importante di questa parte della Valconca. Una piccola capitale dove palazzi raffinati e casupole di borgo hanno creato uno stile popolare e nobile allo stesso tempo, che si è mantenuto intatto fino ai nostri giorni. Una grande chiesa domina la piazza, le mura sono circondate da viali alberati e giardini ben curati, le vie interne si animano durante lestate grazie ad una serie di rassegne e festeggiamenti famosi in Emilia Romagna e nelle Marche.
Entrare da una delle antiche porte del paese vuol dire scoprire una dimensione speciale. Su queste colline gli uomini si sono stabiliti sin da tempi antichissimi; perché sono fertili, con un buon clima, facili da vivere e, non ultimo, decisamente belle. E dunque normale che riferite a Saludecio si trovino testimonianze depoca romana e alto medioevale, ed è ovvio che qui sia nato un paese ricco e potente che ha saputo consolidare il proprio ruolo anche dopo la disfatta della casata dei Malatesta. Che fosse uno dei principali centri della linea difensiva ma anche una delle comunità più floride della Signoria è ancor oggi molto evidente.In più nel XIII secolo vive a Saludecio un personaggio che darà fama al paese in tutte le terre circostanti: il Beato Amato Ronconi, figura religiosa molto importante, anche ai tempi nostri, nella devozione popolare. Come tutti gli altri castelli della zona, Saludecio vede le dispute continue tra Malatesta e Montefeltro, e quindi risalgono allepoca i grandi lavori (secoli XIII, XIV, XV) per la costruzione di una rocca e di una vasta e forte cinta muraria in cui resta armoniosamente racchiuso il centro storico. La fine del dominio malatestiano non segna però, a differenza di quello che accade per altri luoghi, linizio del declino: potenti famiglie costruirono palazzi di pregio, intellettuali locali conquistarono grande fama, venne costruita una chiesa che può considerarsi una piccola cattedrale e ancora nell800 la cittadina cresceva dotandosi delle istituzioni che la portarono ad essere la capitale della Valconca. Tutto ciò mantenendo in modo misurato ed elegante tutta lantica struttura. Oggi agricoltura e turismo sono le due carte che Saludecio gioca per confermarsi uno dei luoghi privilegiati della Signoria malatestiana.
Porta Marina
Sec. XIV. E' la porta di ingresso principale al paese, una bella struttura risalente all'epoca di Sigismondo Pandolfo Malatesta che, con gli edifici vicini, ci da l'idea di quello che doveva essere l'insieme della fortificazione del paese.
Piazza Beato Amato Ronconi
Di forma quadrangolare, si accede da porta Marina; si affaccia da un lato la Chiesa parrocchiale, dall'altro il Palazzo Municipale e sullo sfondo il Borgo e la Torre Civica
Chiesa di San Biagio
E' stata giustamente definita una piccola cattedrale; non solo le sue dimensioni e la sua pregevole architettura settecentesca ma anche tutto l'insieme, che comprende un notevole patrimonio di opere d'arte e la presenza nello stesso edificio delle spoglie del veneratissimo Beato Amato Ronconi, giustificano questa definizione. aggregato, all'interno d un torrione adiacente, c'è pure un interessantissimo museo patrimonio di opere d'arte e la presenza nello stesso edificio delle spoglie del veneratissimo Beato Amato Ronconi, giustificano questa definizione. Aggregato, all'interno di un torrione adiacente, c'è pure un interessantissimo museo d'arte sacra dove sono esposti arredi, paramenti, ex voto di ottima fattura. Alle pareti sono esposti i disegni di progetto della chiesa e numerosi dipinti, fra i quali particolarmente degni di nota La processione del Santissimo Sacramento di Guido Cagnacci (1628), i Santi Antonio Abate e Antonio da Padova di Giovan Francesco Nagli detto il Centino (c. 1650), La decollazione del Battista di Claudio Ridolfi detto il Veronese (c. 1620), SantAntonio Abate di Sante Braschi (1667).
Museo di Saludecio e del Beato Amato
Appartiene alla parrocchia di Saludecio, ed è stato allestito nel 2001 in due sale conti-gue alla sacrestia e nella cripta settecentesca della chiesa parrocchiale. Contiene più di duecento opere fra dipinti, sculture, arredi sacri, paramenti liturgici, oggetti devozio-nali, ex voto. Si tratta di opere legate alla storia, alla cultura e alla religiosità del paese e del territorio, e in buona parte alla devozione, ancora vivissima, per il Beato Amato Ronconi, protettore di Saludecio.
Sono particolarmente degni di nota i dipinti seicenteschi di Guido Cagnacci e del Centino; una serie di suppellettili liturgiche in argento, dovute ad orafi romani del Settecento; paramenti ricamati e stoffe preziose.
Palazzo Muncipale
Il Municipio e diverse istituzioni culturali hanno sede in questo palazzo sorto sui resti dell'antica Rocca andata distrutta. Alcune significative tracce delle murature malatestiane si trovano all'interno. Il palazzo venne anche adibito a carcere. Da notare il bel colonnato esterno.
Palazzo Albini
Sec. XVI. Proprietà privata, non sempre visitabile. Il portone si apre su uno splendido cortile con colonnato di stile urbinate. Una buona occasione per visitare il piano terra si ha durante le giornate dell'Ottocento Festival.
Torre Civica
Sec. XIV. E' una delle torri diorigine medioevale che caratterizzano il profilo di Saludecio visto da lontano. Vi è murato lo stemma della città.
Porta Montanara
Sec. XIV. La porta fortificata della città rivolta verso le colline interne e i primi monti dell'Appennino; da qui si controllano i confini con le terre dei Montefeltro gli avversari storici dei Malatesta.
Chiesa di Sant'Ansovino
Presenta una struttura a doppio arco, conserva una lapide del primo '800 ed un quadro raffigurante il Cristo con ai piedi la Maddalena. All'esterno della struttura si può ammirare un monumento raffigurante la Madonna di Fatima e Padre Pio in preghiera davanti ad essa, dello scultore Michele Rossi di Petralcina.
Santuario di Santa Maria del Monte
La chiesa formata da un'unica aula rettangolare, è meta di cospicui pellegrinaggi dal 13 maggio al 13 ottobre periodo in cui viene revocata l'apparizione della Madonna di Fatima, avvenuta proprio il giorno 13, nella chiesa è visibile una raffigurazione della Madonna stessa. Da ricordare la festa della Chiesa che si celebra la seconda domenica dopo Pasqua.
Osservatorio astronomico
L'osservatorio risulta munito di due telescopi, dei quali uno dedicato unicamente alla ricerca scientifica, mentre l'altro è dedicato alla divulgazione e osservazione da parte del pubblico. Nell'osservatorio è sempre presente una guida che aiuta nella visione dei fenomeni più interessanti della serata. E' possibile inoltre effettuare visite guidate della durata di circa 2 ore con spiegazione degli aspetti principali dell'osservazione della volta celeste e la successiva visione. Nella struttura è inoltre presente una biblioteca dove è possibile consultare riviste e volumi specializzati.
In questo versante della Signoria malatestiana le colline hanno un profilo dolce e allungato, ideale per costruirci sopra castelli e paesi dove scopi difensivi e sviluppo civile hanno potuto convivere e dare il meglio. Così è stato per Saludecio che a partire dal 1500 fino al 1800 è divenuta la cittadina più importante di questa parte della Valconca. Una piccola capitale dove palazzi raffinati e casupole di borgo hanno creato uno stile popolare e nobile allo stesso tempo, che si è mantenuto intatto fino ai nostri giorni. Una grande chiesa domina la piazza, le mura sono circondate da viali alberati e giardini ben curati, le vie interne si animano durante lestate grazie ad una serie di rassegne e festeggiamenti famosi in Emilia Romagna e nelle Marche.
Entrare da una delle antiche porte del paese vuol dire scoprire una dimensione speciale. Su queste colline gli uomini si sono stabiliti sin da tempi antichissimi; perché sono fertili, con un buon clima, facili da vivere e, non ultimo, decisamente belle. E dunque normale che riferite a Saludecio si trovino testimonianze depoca romana e alto medioevale, ed è ovvio che qui sia nato un paese ricco e potente che ha saputo consolidare il proprio ruolo anche dopo la disfatta della casata dei Malatesta. Che fosse uno dei principali centri della linea difensiva ma anche una delle comunità più floride della Signoria è ancor oggi molto evidente.In più nel XIII secolo vive a Saludecio un personaggio che darà fama al paese in tutte le terre circostanti: il Beato Amato Ronconi, figura religiosa molto importante, anche ai tempi nostri, nella devozione popolare. Come tutti gli altri castelli della zona, Saludecio vede le dispute continue tra Malatesta e Montefeltro, e quindi risalgono allepoca i grandi lavori (secoli XIII, XIV, XV) per la costruzione di una rocca e di una vasta e forte cinta muraria in cui resta armoniosamente racchiuso il centro storico. La fine del dominio malatestiano non segna però, a differenza di quello che accade per altri luoghi, linizio del declino: potenti famiglie costruirono palazzi di pregio, intellettuali locali conquistarono grande fama, venne costruita una chiesa che può considerarsi una piccola cattedrale e ancora nell800 la cittadina cresceva dotandosi delle istituzioni che la portarono ad essere la capitale della Valconca. Tutto ciò mantenendo in modo misurato ed elegante tutta lantica struttura. Oggi agricoltura e turismo sono le due carte che Saludecio gioca per confermarsi uno dei luoghi privilegiati della Signoria malatestiana.
Porta Marina
Sec. XIV. E' la porta di ingresso principale al paese, una bella struttura risalente all'epoca di Sigismondo Pandolfo Malatesta che, con gli edifici vicini, ci da l'idea di quello che doveva essere l'insieme della fortificazione del paese.
Piazza Beato Amato Ronconi
Di forma quadrangolare, si accede da porta Marina; si affaccia da un lato la Chiesa parrocchiale, dall'altro il Palazzo Municipale e sullo sfondo il Borgo e la Torre Civica
Chiesa di San Biagio
E' stata giustamente definita una piccola cattedrale; non solo le sue dimensioni e la sua pregevole architettura settecentesca ma anche tutto l'insieme, che comprende un notevole patrimonio di opere d'arte e la presenza nello stesso edificio delle spoglie del veneratissimo Beato Amato Ronconi, giustificano questa definizione. aggregato, all'interno d un torrione adiacente, c'è pure un interessantissimo museo patrimonio di opere d'arte e la presenza nello stesso edificio delle spoglie del veneratissimo Beato Amato Ronconi, giustificano questa definizione. Aggregato, all'interno di un torrione adiacente, c'è pure un interessantissimo museo d'arte sacra dove sono esposti arredi, paramenti, ex voto di ottima fattura. Alle pareti sono esposti i disegni di progetto della chiesa e numerosi dipinti, fra i quali particolarmente degni di nota La processione del Santissimo Sacramento di Guido Cagnacci (1628), i Santi Antonio Abate e Antonio da Padova di Giovan Francesco Nagli detto il Centino (c. 1650), La decollazione del Battista di Claudio Ridolfi detto il Veronese (c. 1620), SantAntonio Abate di Sante Braschi (1667).
Museo di Saludecio e del Beato Amato
Appartiene alla parrocchia di Saludecio, ed è stato allestito nel 2001 in due sale conti-gue alla sacrestia e nella cripta settecentesca della chiesa parrocchiale. Contiene più di duecento opere fra dipinti, sculture, arredi sacri, paramenti liturgici, oggetti devozio-nali, ex voto. Si tratta di opere legate alla storia, alla cultura e alla religiosità del paese e del territorio, e in buona parte alla devozione, ancora vivissima, per il Beato Amato Ronconi, protettore di Saludecio.
Sono particolarmente degni di nota i dipinti seicenteschi di Guido Cagnacci e del Centino; una serie di suppellettili liturgiche in argento, dovute ad orafi romani del Settecento; paramenti ricamati e stoffe preziose.
Palazzo Muncipale
Il Municipio e diverse istituzioni culturali hanno sede in questo palazzo sorto sui resti dell'antica Rocca andata distrutta. Alcune significative tracce delle murature malatestiane si trovano all'interno. Il palazzo venne anche adibito a carcere. Da notare il bel colonnato esterno.
Palazzo Albini
Sec. XVI. Proprietà privata, non sempre visitabile. Il portone si apre su uno splendido cortile con colonnato di stile urbinate. Una buona occasione per visitare il piano terra si ha durante le giornate dell'Ottocento Festival.
Torre Civica
Sec. XIV. E' una delle torri diorigine medioevale che caratterizzano il profilo di Saludecio visto da lontano. Vi è murato lo stemma della città.
Porta Montanara
Sec. XIV. La porta fortificata della città rivolta verso le colline interne e i primi monti dell'Appennino; da qui si controllano i confini con le terre dei Montefeltro gli avversari storici dei Malatesta.
Chiesa di Sant'Ansovino
Presenta una struttura a doppio arco, conserva una lapide del primo '800 ed un quadro raffigurante il Cristo con ai piedi la Maddalena. All'esterno della struttura si può ammirare un monumento raffigurante la Madonna di Fatima e Padre Pio in preghiera davanti ad essa, dello scultore Michele Rossi di Petralcina.
Santuario di Santa Maria del Monte
La chiesa formata da un'unica aula rettangolare, è meta di cospicui pellegrinaggi dal 13 maggio al 13 ottobre periodo in cui viene revocata l'apparizione della Madonna di Fatima, avvenuta proprio il giorno 13, nella chiesa è visibile una raffigurazione della Madonna stessa. Da ricordare la festa della Chiesa che si celebra la seconda domenica dopo Pasqua.
Osservatorio astronomico
L'osservatorio risulta munito di due telescopi, dei quali uno dedicato unicamente alla ricerca scientifica, mentre l'altro è dedicato alla divulgazione e osservazione da parte del pubblico. Nell'osservatorio è sempre presente una guida che aiuta nella visione dei fenomeni più interessanti della serata. E' possibile inoltre effettuare visite guidate della durata di circa 2 ore con spiegazione degli aspetti principali dell'osservazione della volta celeste e la successiva visione. Nella struttura è inoltre presente una biblioteca dove è possibile consultare riviste e volumi specializzati.
