Descrizione del Territorio
MONTESCUDO

Veduta del Paese

Torre Civica

Chiesa della Pace di Trarivi
(Abitanti: 2750 - Altitudine: 386 mt. slm)
Siamo nella parte media della Valconca, ai confini della Signoria dei Malatesta verso la Repubblica di S. Marino e verso il Montefeltro. Siamo su un crinale che divide la piana riminese dalla via che conduce verso i primi monti dellAppennino, dominati in questa zona dal Monte Carpegna.Montescudo è stato dunque punto assolutamente strategico per il controllo del territorio, ed oggi è punto strategico per conoscere le parti più interne della Signoria, quelle forse più nascoste. Qui il paesaggio è ancora sostanzialmente quello agricolo, con intere colline coltivate, poche case rurali sparse per i campi, borghi che mantengono strutture antiche. Le tradizioni artigianali sono ancora vive e la gastronomia riserva la piacevole sorpresa di un prodotto del tutto particolare.
Queste sono terre fertili, in bella posizione, dove scorrono due fiumi - il Conca e il Marano - è ovvio quindi che vi siano stati insediamenti anche molto antichi. Secondo alcuni qui furono gli Etruschi e i Celti: alcuni reperti sembrano testimoniare queste presenze, quello che è certo e che qui furono i Romani che a Montescudo stabilirono, allepoca di Augusto Imperatore, una stazione di posta, strategica per il primo tratto della strada che da Rimini portava a Roma. Una citazione di Montescutulum la troviamo nel Diploma di Ottone I ai Carpegna, i più potenti e antichi signori delle terre alte della Valconca. Siamo nel 962, allalba di quel Medioevo che vedrà solo più tardi la nascita e affermazione anche in questi luoghi del potere malatestiano. I Malatesta attribuirono al luogo una fondamentale funzione nel loro sistema di difesa, essendo questi luoghi in continua contesa con il confinante Montefeltro che aveva costellato tutte le colline vicine di torri e fortezze potenti, come quella di Sassofeltrio distante solo pochi chilometri da Montescudo. Sigismondo Pandolfo volle edificare qui nel 1460 una robusta rocca a scudo della città di Rimini, come afferma una lapide posta sul bastione meridionale. Di questepoca si è trovata una straordinaria testimonianza: durante i lavori di restauro delle mura di cinta è stata rinvenuta unanfora contenente 22 medaglie che rappresentano il Tempio Malatestiano di Rimini e Sigismondo Pandolfo.
Torre Civica
Sec. XIII. Una bella torre che pur rimaneggiata mantiene sostanzialmente la sua struttura trecentesca
Ghiacciaia
Un raro esempio di ghiacciaia di epoca malatestiana: si trova sul fianco del piazzale principale. Molto interessante la sua tecnica costruttiva
Mura di cinta
Si tratta dei resti delle forti mura erette da Sigismondo. Con la loro altezza e inclinazione dovevano rendere imprendibile il castello.
Santuario di Valliano
Il santuario è posto in una frazione particolarmente bella per il suo paesaggio rurale. All'interno della Chiesa importanti affreschi quattrocenteschi attribuiti alla scuola del Ghirlandaio
Museo della Civiltà Contadina
Il museo è situato presso la scuola media ed espone una raccolta di oggetti ed attrezzi connessi alla cultura del territorio, profondamente legato all'agricoltura. Fedele è la ricostruzione di ambienti contadini dei primi del 900: la camera da letto, la cucina e la stalla. E' allestito il reaparto tessitura, la stamperia con esposizione di tele stampate a mano, il reparto viticultura con esposizione di botti e giare. E' presente una esposizione di terrecotte antiche e non di produzione locale.
Museo della Linea Gotica Orientale
Si trova appena fuori dal centro storico, sul colle Formosino, è un complesso che risale al XIII secolo. Qui nel 1459 fu firmata la pace tra Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro e qui vestì labito francescano papa Clemente XIV.
Chiesa della Pace di Trarivi
E stata una antica pieve, oggi dopo un corposo restauro è diventata la Chiesa della Pace dedicata alla fratellanza dei popoli che da queste parti si sono duramente combattuti durante la Seconda Guerra Mondiale.
A ricordo dei tragici fatti aggregato alla chiesa cè il Museo della Linea Gotica Orientale che raccoglie appunto reperti e testimonianze delle battaglie avvenute in zona.
Santa Maria del Piano
Piccola frazione del comune di Montescudo rinomata per la produzione delle terrecotte: vasi, boccali, giare, ecc. La produzione tipicamente manuale ripercorre le vecchie tradizioni popolari. Diverse sono le aziende presso le quali si possono acquistare i prodotti artigianali. Presso S.M. del Piano si svolge ogni lunedì di Pasqua la tradizionale Festa del Garagolo.
Siamo nella parte media della Valconca, ai confini della Signoria dei Malatesta verso la Repubblica di S. Marino e verso il Montefeltro. Siamo su un crinale che divide la piana riminese dalla via che conduce verso i primi monti dellAppennino, dominati in questa zona dal Monte Carpegna.Montescudo è stato dunque punto assolutamente strategico per il controllo del territorio, ed oggi è punto strategico per conoscere le parti più interne della Signoria, quelle forse più nascoste. Qui il paesaggio è ancora sostanzialmente quello agricolo, con intere colline coltivate, poche case rurali sparse per i campi, borghi che mantengono strutture antiche. Le tradizioni artigianali sono ancora vive e la gastronomia riserva la piacevole sorpresa di un prodotto del tutto particolare.
Queste sono terre fertili, in bella posizione, dove scorrono due fiumi - il Conca e il Marano - è ovvio quindi che vi siano stati insediamenti anche molto antichi. Secondo alcuni qui furono gli Etruschi e i Celti: alcuni reperti sembrano testimoniare queste presenze, quello che è certo e che qui furono i Romani che a Montescudo stabilirono, allepoca di Augusto Imperatore, una stazione di posta, strategica per il primo tratto della strada che da Rimini portava a Roma. Una citazione di Montescutulum la troviamo nel Diploma di Ottone I ai Carpegna, i più potenti e antichi signori delle terre alte della Valconca. Siamo nel 962, allalba di quel Medioevo che vedrà solo più tardi la nascita e affermazione anche in questi luoghi del potere malatestiano. I Malatesta attribuirono al luogo una fondamentale funzione nel loro sistema di difesa, essendo questi luoghi in continua contesa con il confinante Montefeltro che aveva costellato tutte le colline vicine di torri e fortezze potenti, come quella di Sassofeltrio distante solo pochi chilometri da Montescudo. Sigismondo Pandolfo volle edificare qui nel 1460 una robusta rocca a scudo della città di Rimini, come afferma una lapide posta sul bastione meridionale. Di questepoca si è trovata una straordinaria testimonianza: durante i lavori di restauro delle mura di cinta è stata rinvenuta unanfora contenente 22 medaglie che rappresentano il Tempio Malatestiano di Rimini e Sigismondo Pandolfo.
Torre Civica
Sec. XIII. Una bella torre che pur rimaneggiata mantiene sostanzialmente la sua struttura trecentesca
Ghiacciaia
Un raro esempio di ghiacciaia di epoca malatestiana: si trova sul fianco del piazzale principale. Molto interessante la sua tecnica costruttiva
Mura di cinta
Si tratta dei resti delle forti mura erette da Sigismondo. Con la loro altezza e inclinazione dovevano rendere imprendibile il castello.
Santuario di Valliano
Il santuario è posto in una frazione particolarmente bella per il suo paesaggio rurale. All'interno della Chiesa importanti affreschi quattrocenteschi attribuiti alla scuola del Ghirlandaio
Museo della Civiltà Contadina
Il museo è situato presso la scuola media ed espone una raccolta di oggetti ed attrezzi connessi alla cultura del territorio, profondamente legato all'agricoltura. Fedele è la ricostruzione di ambienti contadini dei primi del 900: la camera da letto, la cucina e la stalla. E' allestito il reaparto tessitura, la stamperia con esposizione di tele stampate a mano, il reparto viticultura con esposizione di botti e giare. E' presente una esposizione di terrecotte antiche e non di produzione locale.
Museo della Linea Gotica Orientale
Si trova appena fuori dal centro storico, sul colle Formosino, è un complesso che risale al XIII secolo. Qui nel 1459 fu firmata la pace tra Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro e qui vestì labito francescano papa Clemente XIV.
Chiesa della Pace di Trarivi
E stata una antica pieve, oggi dopo un corposo restauro è diventata la Chiesa della Pace dedicata alla fratellanza dei popoli che da queste parti si sono duramente combattuti durante la Seconda Guerra Mondiale.
A ricordo dei tragici fatti aggregato alla chiesa cè il Museo della Linea Gotica Orientale che raccoglie appunto reperti e testimonianze delle battaglie avvenute in zona.
Santa Maria del Piano
Piccola frazione del comune di Montescudo rinomata per la produzione delle terrecotte: vasi, boccali, giare, ecc. La produzione tipicamente manuale ripercorre le vecchie tradizioni popolari. Diverse sono le aziende presso le quali si possono acquistare i prodotti artigianali. Presso S.M. del Piano si svolge ogni lunedì di Pasqua la tradizionale Festa del Garagolo.
