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Strategie Adottate
Un programma Leader + deve favorire un passaggio da interventi puntuali a sviluppo del sistema territoriale: crescere da una cultura del supporto alla singola iniziativa ad una cultura dello sviluppo del tessuto economico e sociale del territorio.

Le priorità di un Territorio, come evidenziato nell’analisi precedente, non sono generalmente per filiera ma sono di sistema. Azioni mirate esclusivamente ad interventi di filiera rischiano di essere da subito fuori mercato o comunque essere obsolete rispetto alle esigenze dell'impresa sul mercato: queste, infatti, evolvono con ritmi più veloci rispetto a quelli della programmazione e della successiva progettazione. L’intenzione è di superare l’adozione di strumenti di pianificazione rigida per mirare invece a percorsi di investimento sul territorio adottati all’interno di poche strategie ma ben definite.

In linea con quanto indicato dalla Commissione Europea sul Leader +, la strategia di sviluppo che si propone si basa sulle seguenti peculiarità:

Deve essere integrata, nel senso di una impostazione globale, concentrata, fondata su interazioni tra operatori, settori e progetti, attorno ad un tema centrale caratteristico dell’identità e/o delle risorse e/o del know-how specifico del territorio e che funga da catalizzatore per l’insieme degli operatori e dei progetti nei vari settori che concorrono alla strategia di sviluppo. I temi individuati, in sintonia con quanto indicato dalla Commissione Europea, possono essere così sintetizzati:
  • utilizzazione di nuovi know-how e nuove tecnologie per aumentare la competitività
  • dei prodotti e dei servizi nei territori in questione;
  • miglioramento della qualità della vita;
  • valorizzazione dei prodotti locali mediante azioni collettive per facilitare l’accesso ai mercati per le piccole strutture produttive;
  • valorizzazione delle risorse naturali e culturali.
Deve essere fondata sul territorio ed essere coerente con esso dal punto di vista socio-economico;

Deve dimostrare di essere una strategia pilota mirata a favorire:
  • La nascita di nuovi prodotti e servizi che includono le specificità locali;
  • L’adozione di nuovi metodi atti a interconnettere le risorse umane, naturali e/o finanziarie del Territorio;
  • Le inter-connessioni tra i settori economici tradizionali distinti;
  • Lo sviluppo di formule originali di organizzazione e partecipazione delle comunità locali alla fase decisionale ed attuativa del progetto.
Deve dimostrare il carattere trasferibile dei metodi proposti;

Deve dimostrare di essere complementare rispetto agli interventi dei programmi generali applicati nella Regione e nel Territorio in questione.

Un programma di sviluppo non deve essere solo efficiente da un punto di vista amministrativo (capacità di spesa) ma deve essere soprattutto efficace come impatto socio-economico sul Territorio. A tal fine è necessario individuare pochissimi assi di interventi. Si propone di focalizzare le azioni soltanto su due assi di intervento: la creazione di valore aggiunto ed il ricambio generazionale nell’imprenditoria locale.

creazione di valore aggiunto - questa può essere conseguita attraverso l’azione combinata di riduzione dei costi e la valorizzazione commerciale dei prodotti-servizi: abbattimento costi, soprattutto fissi, grazie ad una gestione consortile fra imprese mirata a:
  • favorire un’aggregazione commerciale dei produttori locali e non (cooperazione fra imprese anche di territori diversi) al fine di ridurre i costi di accesso al mercato;
  • gestione dei costi strutturali;
  • valorizzazione dei prodotti-servizi nel il rapporto qualità-ambiente-salute;
ricambio generazionale anche attraverso una separazione fra azienda ed impresa e riconoscendo a quest'ultima il ruolo economico chiave; favorire l’ampliamento dell’impresa (rispetto all’ampliamento dell’azienda), attraverso una separazione fra proprietà e gestione.

Gli strumenti di intervento

Un programma Leader + deve quindi mirare a sviluppare progetti di sistema sviluppati sulla base dei seguenti criteri:

Sostenere progetti presentati sotto forma di Contratti Territoriali presentati attraverso consorzi d'impresa al fine di:
  • Ridurre i costi fissi della singola impresa;
  • Potenziare i rapporti commerciali;
  • Creare sinergia fra le diverse filiere produttive;
  • Creare sinergia e spin off fra i diversi settori economici;
  • Creare pacchetti integrati di prodotti/servizi da offrire su nuovi mercati;
  • Marketing del territorio attraverso sinergie d’imprese anche operanti in settori diversi;
  • Favorire l'integrazione dei Comuni interessati con territori esterni.


  • Dotare il Leader di elasticità finanziaria attraverso il coinvolgimento delle Banche locali, nel ruolo di agenti locali di sviluppo;
  • Sviluppare la leva finanziaria coinvolgendo le Banche locali come investitori attraverso risorse proprie, coinvolgendo risorse e responsabilità locali, e dando così continuità al programma dopo il finanziamento.
I criteri di strutturazione dei progetti
Le linee strategiche individuate potranno trovare attuazione solo se ben supportate da mirati criteri di impostazione e, successivamente, di valutazione dei progetti. Questi possono essere così individuati:
  • Progetti di sistema mirati a favorire l’interazione fra imprese;
  • Progetti mirati a favorire l’aggregazione in consorzi delle imprese appartenenti a settori diversi;
parametri di valutazione:
  • numero di imprese,
  • numero dei settori coinvolti;
  • territorio coinvolto nel progetto (numero di Comuni coinvolti);
Valore aggiunto sul territorio: stima del valore aggiunto dato da:
  • Riduzione dei costi di accesso al mercato;
  • Messa in rete di imprese per esplorare nuovi segmenti di mercato;
  • Creazione di neo-imprenditoria anche attraverso spin-off d’impresa;
  • Interazione con territori diversi;
  • Interazione fra settori diversi;
Sostenibilità e ripetibilità del progetto post-finanziamento:
capacità economico-finanziaria di dare continuità e ripetibilità al progetto.