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Descrizione del Territorio
COMUNITA' MONTANA DELL'APPENNINO FAENTINO






Il territorio della Comunità Montana dell’Appennino Faentino si estende a comprendere le due vallate del fiume Lamone e del fiume Senio, scendendo, perciò, dai contrafforti appenninici che fanno presagire la Toscana anche nel nome, Romagna – Toscana, facilmente attribuito in questa zona al territorio romagnolo, fino alle dolci colline che hanno dato motivo di crescere rigogliosi ai millenari ulivi, e ai vigneti, ma anche alle colture di albicocchi.

Ma la protagonista della scena paesaggistica, che percorre trasversalmente le due valli del Lamone e del Senio, è la Vena del Gesso, ovvero il complesso carsico con circa 20 km. di sviluppo continuativo, formatosi in lontane ere geologiche e capace di attirare l’interesse dei più esperti speleologi, là dove i fenomeni carsici hanno creato ambienti, doline, grotte, inghiottitori spettacolari. Accanto alla Vena del Gesso il territorio offre come controparte scenica l’oasi verde del Parco Carné, 60 ettari di riserva naturale, dove è possibile fare escursioni guidate per godere della conoscenza diretta della variegata vegetazione (acero montano, frassino minore, felci, orchidee selvatiche) e della fauna (tasso, volpe, scoiattolo, ghiro, lepre, gufo reale, daini e caprioli). I comuni compresi nel territorio della Comunità Montana sono Brisighella, nella valle del Lamone, e Casola Valsenio e Riolo Terme, nella valle del Senio.

Ciascuno di essi è diventato meta di un folto pubblico di visitatori e di turisti appassionati della cultura, della storia e della gastronomia. Essi giungono qui da molti paesi d’Europa e da altri continenti certi di trovare soddisfazione sia nella offerta del soggiorno presso i numerosi agriturismi, bed & breakfast e hotel, sia nell’incontro con le popolazioni del luogo. Che sono quanto mai ospitali e creative e hanno saputo creare tradizioni legate ai prodotti agricoli e hanno mantenuto alto l’interesse sorto intorno alle testimonianze della propria storia, testimonianze visibili come le Rocche, le antiche strade, le Abbazie medievali.

Brisighella, centro di produzione di un olio di grande valore, il Brisighello D.O.P., e di vini D.O.C. di stirpe romagnola, si è resa famosa anche per le tradizionali Feste Medievali nel mesi di luglio, ma, ancor prima, per la risorsa termale che attira gli amanti del benessere .Il suo borgo ha nella antica Via Degli Asini un’ architettura unica e rara.

Riolo Terme è pure frequentata dalla clientela internazionale del suo ottimo centro termale e da quella del famoso Campo da Golf del “Golf Club La Torre”. Nel suo centro storico campeggia la mole della Rocca del 1300 che si offre dopo un sapiente intervento di ristrutturazione. A Riolo non si può dimenticare la degustazione dello Scalogno di Romagna al quale sono dedicate le notti di Halloween che attirano migliaia di partecipanti a feste di strada e conviti coreografici. Casola Valsenio si è resa famosa per la presenza di un Giardino delle Erbe che, fondato nel lontano 1938 dal prof. A. R. Ceroni, si è sviluppato su 4 ettari e comprende più di 400 specie di piante aromatiche, medicinali, e per la ristorazione. Visitato da migliaia di persone è diventato presto un centro di ricerche e studi per diverse università.

La “piccola provenza” Casola offre la possibilità di un percorso ambientale, lungo la Strada della Lavanda e gastronomico alla scoperta di “Frutti dimenticati” ai quali è dedicata una sagra e ai quali si ispira la ristorazione locale. Due motivi di sosta culturale sono, all’ingresso del paese, la Abbazia Benedettina e “Il Cardello” che fu la foresteria dell’Abbazia prima dell’anno 1000 e divenne poi la residenza del letterato Alfredo Oriani, personaggio scomparso nella prima metà del secolo XX.